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Mense biologiche scolastiche: definiti i criteri

Mense biologiche scolastiche: definiti i criteri - AcquistiVerdi.it

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - di concerto con i Ministeri dell’Istruzione e della Salute - ha promulgato un Decreto (pubblicato lo scorso 5 aprile in Gazzetta Ufficiale - Generale n. 79 del 5 aprile 2018) che definisce i criteri e i requisiti delle mense scolastiche biologiche.

Una qualsiasi mensa scolastica, per qualificarsi come biologica, è tenuta a rispettare, con riferimento alle materie prime di origine biologica, le seguenti percentuali minime di utilizzo in peso e per singola tipologia di prodotto:

  • frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale (ad es. succhi di frutta), pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine: 70%
  • uova, yogurt e succhi di frutta: 100%
  • prodotti lattiero-caseari (ad es. yogurt), carne, pesce da acquacoltura: 30%

Tali percentuali permettono alla mensa di fregiarsi del marchio argento.

La mensa scolastica biologica potrà fregiarsi del marchio oro quando sarà in grado di garantire le seguenti percentuali in peso e per singola tipologia di prodotto:

  • frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale (es. succhi di frutta), pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine: 90%
  • uova, yogurt e succhi di frutta: 100%
  • prodotti lattiero-caseari (ad es. yogurt), carne, pesce da acquacoltura: 50%

Al fine di ridurre lo spreco alimentare e l'impatto ambientale, le stazioni appaltanti posso inserire nei bandi di gara i seguenti criteri premianti:

  • impegno a recuperare i prodotti non somministrati e a destinarli ad organizzazioni no profit di utilità sociale
  • percentuale di utilizzo di alimenti biologici prodotti in una località prossima al luogo di somministrazione del servizio: raggio massimo di 150 km.

L’approvazione di questo Decreto si colloca in una fase in cui il Ministero dell’Ambiente sta lavorando all’aggiornato del DM 25 luglio 2011 che definisce i Criteri Ambientali Minimi del Servizio di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari che non potrà non inglobare e dare forza a questa importante novità, anche se riguarda la sola refezione scolastica.

 



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