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Bilancio di Sostenibilità, a dicembre obbligatorio

Bilancio di Sostenibilità, a dicembre obbligatorio - AcquistiVerdi.it

Dal 6 dicembre 2016 gli Stati UE sono tenuti a recepire con un decreto legge la direttiva 2014/95/UE per la quale le grandi organizzazioni sono obbligate a comunicare informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità. In Italia il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha già elaborato uno schema di decreto legislativo.

Il Bilancio di Sostenibilità può essere lo strumento più idoneo a ottemperare la legge. Lo schema di decreto infatti non fa riferimento al Bilancio di Sostenibilità ma a una “dichiarazione individuale di carattere non finanziario”, poiché sarà libera da parte delle imprese la scelta dello standard di rendicontazione e si potrà eventualmente ricorrere anche a una metodologia autonoma di rendicontazione.

Lo standard internazionale GRI - Global Reporting Initiative

Le linee guida dello standard internazionale GRI – Global Reporting Initiative - versione G4 consentono di redigere il Bilancio di Sostenibilità in modo da rispondere alle richieste dello schema di decreto, che saranno meglio definite al termine della consultazione pubblica attualmente in corso. Ecco quali saranno probabilmente gli ambiti di cui rendicontare le performance:

  1. il  modello aziendale di  gestione  ed  organizzazione delle attività dell'impresa;
  2. le politiche  praticate  dall’impresa,  comprese  quelle  di  dovuta  diligenza, i   risultati conseguiti  tramite  di  esse ed  i  relativi indicatori  fondamentali  di  prestazione di  carattere non finanziario;
  3. i principali  rischi che  derivano  dalle  attività dell’impresa, dai suoi prodotti, servizi, rapporti  commerciali, incluse, le catene di fornitura e subappalto;
  4. l’utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, e l’impiego di risorse idriche;
  5. le emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera;
  6. l’impatto  attuale  e  prevedibile  sull’ambiente  nonché,  ove  opportuno,  sulla  salute  e la sicurezza, associato  ai  fattori  di  rischio;
  7. aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, le azioni poste in essere per garantire la   parità   di   genere,   le   misure volte   ad   attuare   le convenzioni   di   organizzazioni internazionali e sovranazionali in materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti sociali;
  8. rispetto dei diritti umani, le  misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori;
  9. lotta  contro  la  corruzione  sia  attiva  sia  passiva,  con  indicazione  degli  strumenti  a  tal  fine adottati.

Lo schema di decreto prevede sanzioni amministrative pecuniarie nel caso in cui non venga redatta la dichiarazione, e sanzioni pecuniarie nel caso in cui essa contenga dichiarazioni false o incomplete.

Per saperne di più su come e perchè redigere un Bilancio di Sostenibilità, guarda questa presentazione.

 

 

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