Patrocini Patrocini Patrocini Patrocini Patrocini Patrocini Patrocini
Ti trovi in: Home arrow News arrow Gli Stati membri considerano i veicoli elettrici una soluzione per ridurre le emissioni
In evidenza
AcquistiVerdi.it a Ecomondo 2010
Presenti ad Ecomondo padiglione D1 area EcoBuy
Rimini, 3-6 novembre
Progetto 400 ore GPP 
Newsletter
Iscriviti qui per ricevere le nostre newsletter!

Email:

Iscriviti Cancellati
Area riservata aziende





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Home
CercAziende
Leggi, bandi, ecoincentivi
Saperne di più
News
eventi sostenibili
Speciali
Syndication
Gli Stati membri considerano i veicoli elettrici una soluzione per ridurre le emissioni PDF Stampa E-mail
martedì 02 febbraio 2010

Con l'inasprimento della politica europea sulle emissioni di gas a effetto serra (GES) dei veicoli, la Danimarca, la Germania e il Regno Unito incentivano l'utilizzo di veicoli elettrici.

Tra il 1990 e il 2006, le emissioni di gas serra derivanti dai mezzi di trasporto sono aumentate del 28%. Per contrastare questa tendenza, nell'aprile 2009 la UE ha adottato un regolamento che impone una riduzione del livello medio di emissioni per tutto il nuovo parco auto a quota 130 g/km entro il 2015. Uno degli obiettivi è incentivare l'industria automobilistica a investire in nuove tecnologie. Le nuove disposizioni promuovono l'ecoinnovazione e tengono conto degli sviluppi tecnologici futuri fissando un obiettivo per i costruttori.
Gli Stati membri stanno inoltre introducendo politiche nazionali volte a contenere le emissioni dei veicoli stradali.

Germania: elettromobilità nazionale

Il governo federale tedesco ha adottato nell'agosto 2009 un Piano nazionale di sviluppo dell'elettromobilità. L'obiettivo è portare sulle strade del paese un milione di veicoli elettrici entro il 2020. La Germania spera di poter assistere nei prossimi dieci anni a una serie di progressi nel campo della tecnologia delle batterie, dell'integrazione della rete elettrica e del mercato dei veicoli elettrici.
Il piano fa seguito al secondo pacchetto di stimolo all'economia varato dal governo, che ha stanziato 500 milioni di euro per le attività di ricerca e sviluppo nel settore della mobilità sostenibile. Il governo collaborerà, inoltre, con le amministrazioni comunali in materia di infrastrutture pubbliche necessarie a sostenere l'elettromobilità.

Danimarca: un «posto migliore» per i mezzi di trasporto elettrici

La Danimarca è attualmente impegnata nello sviluppo di una rete nazionale di stazioni di ricarica per le batterie delle auto elettriche. Il piano danese di trasporto verde per il 2008 prevede esenzioni fiscali per l'acquisto di automobili elettriche fino al 2012, un incentivo finanziario chiaro per stimolare i consumatori a passare ai veicoli elettrici.
L'esenzione ha svolto un ruolo chiave nell'attirare l'attenzione dello specialista delle automobili elettriche Better Place. Insieme alla società energetica nazionale danese DONG, Better Place ha avviato nel 2008 il programma per i veicoli elettrici Project Better Place, che prevede la costruzione entro il 2011 di un'infrastruttura nazionale di stazioni di ricarica per le batterie delle auto.

Regno Unito: incentivi per le auto elettriche

La realizzazione di infrastrutture per l'utilizzo dei veicoli elettrici è anche uno degli obiettivi principali del progetto britannico lanciato nell'aprile del 2009 per la promozione di mezzi di trasporto a bassissime emissioni di anidride carbonica. Oltre a incentivare lo sviluppo della tecnologia e delle infrastrutture, il progetto prevede un impegno da parte del governo a offrire incentivi finanziari ai consumatori per l'acquisto di automobili elettriche.

A partire dal 2011, chi acquisterà per la prima volta un'auto elettrica o un veicolo ibrido plug-in potrà usufruire di un incentivo compreso tra i 2.000 e i 5.500 euro. L'incentivo rientra nell'ambito di uno stanziamento di fondi per oltre 430 milioni di euro deciso dal governo per promuovere l'utilizzo di veicoli a bassissime emissioni.

----------------------------------
Fonte: ec.europa.eu

 
< Prec.   Pros. >