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Taranto: prosegue il Progetto pilota di raccolta differenziata incentrato sul Sistema Sumus di Aspic PDF Stampa E-mail
mercoledì 09 dicembre 2009

Pilota non vuol dire sperimentale. Precisazione d’obbligo dal momento che si tratta di un percorso che traccia una diversa modalità di raccolta differenziata dei rifiuti nell’ambito urbano che dovrà divenire definitiva nel tempo.

L'area pilota è stata individuata nel quartiere Solito-Corvisea, caratterizzato dalle alti torri e da un elevato insediamento abitativo, importanti assi viari e - salvo alcuni ipermercati - poche vetrine.
L'avvio del progetto interessa circa 4.000 utenze domestiche.

L'attività, iniziata nella seconda metà di settembre, è in corso e prevede l'introduzione graduale a step delle nuove modalità di raccolta differenziata, via per via, curando modalità di comunicazione multipla al fine di informare e coinvolgere al massimo l'utenza.
Si osserva un preciso calendario, con l'entrata a pieno regime nel gennaio 2010.
Il fulcro del progetto è incentrato sulla quanto più efficace possibile captazione del rifiuto organico. Con tale obiettivo è stato quindi adottato il Sistema Sumus® di Aspic, composto da cestello aerato e sacchetto in carta riciclata Sumus® certificato compostabile CIC.

Attualmente il kit per la raccolta dell'organico (cestello aerato e 100 sacchetti per ogni utenza) è stato consegnato al 50% delle utenze previste.
I primi risultati, pur in una situazione in pieno movimento, sono particolarmente significativi a riprova dell'efficacia di Sumus® che, rendendo agevole la separazione dell'organico, innesca anche a Taranto, come già avvenuto in altre realtà grandi e piccole in Italia, il salto di qualità nella raccolta differenziata (dell'organico, ma di riflesso anche nelle altre frazioni).
Nel mese di ottobre infatti sono state raccolte differenziatamente circa 28 tonnellate di materiale (organico: contenitore di prossimità marrone; plastica, carta, metallo: contenitore blu), di cui 14 t di rifiuto organico. Nel mese di novembre la quantità è salita a 76 tonnellate, di cui 38 t di organico di qualità (Dati R. De Giorgi g.c.).

Il nuovo sistema di raccolta - sia detto per inciso - è ancora lungi dal dispiegare le sue migliori performance in quanto il progetto pilota di RD di prossimità è implementato in una realtà di quartiere in cui continua a esistere la raccolta indifferenziata stradale con contenitori di grande volumetria (3.000 litri), che ovviamente "divorano" rifiuto differenziabile (organico e no). Malgrado ciò già ora la percentuale di RD nell'area pilota è stimata almeno al 30 % con trend in netta ascesa, a fronte di una % media cittadina pari all'8 %. Anche la qualità di quanto raccolto è in sensibile miglioramento.

Il progetto prevede (in un futuro non troppo lontano) l'introduzione di altri due contenitori per la raccolta di prossimità: verde per il vetro e nero per il secco residuo (indifferenziato), con la graduale scomparsa dei "cassoni".
Questo scenario futuro apre la strada a una diversa gestione del parco macchine: più mezzi medi e piccoli e l'uso di compattatori a carico posteriore solo per la raccolta da mezzi satellite e non per la raccolta tout court. Una raccolta che, dal momento che non v'è difficoltà per la viabilità, potrà svolgersi anche prevalentemente durante le ore diurne, eliminando i rumori notturni. Uno scenario che è possibile e raggiungibile.

 
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